AUTOBIOGRAFIA

Sono un artista di origini siciliane. Il mio percorso si è sviluppato in modo autonomo, attraverso una personale esplorazione di linguaggi, forme e materiali.

Ho studiato Ingegneria Aerospaziale e ho lavorato per oltre vent'anni nell’industria, mantenendo sempre l’attività artistica in una posizione centrale come spazio primario di ricerca e consapevolezza.

La mia produzione trova la sua espressione d'elezione in due direttrici principali:

Pannelli: opere a rilievo in cui la materia organica viene accumulata, incisa e stratificata su superfici piane.

Scultura: sculture tridimensionali realizzate mediante l'assemblaggio di elementi poveri ed effimeri, come paglia, legno e strutture metalliche, che prendono forma nelle due serie di Mortales e Archetipa.

A questa ricerca d'insieme si affianca, stesa nel tempo, una produzione di dipinti figurativi dal carattere visionario ed enigmatico, con una forte carica cromatica: figure collocate in contesti estranei alla loro natura, immerse in un'atmosfera misteriosa, sospesa e a tratti cupa.

Negli ultimi anni ho inoltre collaborato con l'artista bielorussa Maria Elena Bonet, adesso mia moglie, allo sviluppo del suo progetto multidisciplinare "Tu sei il Giardino", fornendo i miei testi poetici e la voce per il cortometraggio omonimo, presentato in anteprima nel febbraio del 2026 alla Rocca Janula sulla montagna di Montecassino.

Oggi vivo e lavoro come artista a tempo pieno nella mia Casa-Studio di Sant’Elia Fiumerapido, nell’Appennino laziale.

Le mie opere sono state esposte in musei civici, università, luoghi istituzionali, chiese e gallerie private in Italia. Tra i progetti più recenti figurano la mostra Mortales presso l’Università di Cassino (che conserva una mia opera nella collezione permanente), la mostra Genesi Parallele presso l’Orto Botanico dell’Università Federico II di Napoli e la mostra Bestiari e Sudari nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Sant’Elia Fiumerapido.

 

ARTIST STATEMENT

Il lavoro nell'industria, durato più di un ventennio, è stato una parentesi intensa e a tratti estenuante, che mi ha fatto toccare con mano le dinamiche del mondo lavorativo: un contesto piegato alle logiche del profitto e della tecnica, che tende a procedurizzare ogni aspetto dell'essere umano. Ho osservato così una singolare "evoluzione/involuzione" che sopprime l'identità spirituale, trasformando l'individuo da animale istintuale a macchina biologica, senza grandi differenze in fondo, dove gli automatismi istintuali si convertono negli automatismi degli algoritmi comportamentali collettivi. Osservando la catena di montaggio mi interrogavo spesso su dove finisse la macchina e dove iniziasse l'uomo e viceversa. In quel contesto, l’arte si è fatta guida, presenza vigile, che mi ha condotto attraverso le selve di quel torpore fatale fino a ritrovare una via d'uscita.

In reazione a questa meccanizzazione dell'esistenza, alla razionalita e inumanita delle forme geometriche, la polimatericità informale delle mie opere ha assunto un valore centrale. La materia si fa richiamo diretto all'organicità del corpo: non intesa come anatomia descrittiva, ma come superficie viva he resiste alla spersonalizzazione e porta impressi i segni della vita interiore, delle ferite e del nostro reale stare al mondo.

I miei lavori non intendono fornire risposte o verità concluse. L’opera si configura piuttosto come un’istanza: un contenitore aperto, carico di codici esoterici e complessi da decifrare per me che ne sono l'autore. In essa fluisce una matrice archetipale inconscia che riporta a galla la nostra umanità più arcaica e profonda, la nostra natura più vera. Un'entità dalla forte valenza germinativa che, una volta creata, si rende indipendente dall'artista: come un seme, rilascia nel tempo significati imprevisti e continua a generare nuove visioni: "tu crei l'opera e dopo l'opera crea te".

Questa tensione teorica si riflette direttamente nel mio fare scultoreo e pittorico:

Nei Pannelli, la superficie si trasforma in uno schermo organico e stratificato, dove la materia si fa memoria viva e testimonianza contro la spersonalizzazione dell'algoritmo.

Nella Scultura, il dramma dell'uomo-macchina prende corpo nello spazio tridimensionale attraverso due chiavi di lettura:

In Mortales, la riflessione si manifesta nella mutilazione dei corpi, che fissa nella materia la ferita e la privazione dello spirito sofferta dall'uomo contemporaneo.

In Archetipa, l'indagine esplora esseri ibridi, dai tratti primordiali,  privi di soggettivita' sessuale, incapaci di provare emozioni, sospesi tra l'umano, la macchina e il bestiale, che si muovono secondo la cieca logica dell'istinto o dell'algoritmo. La loro natura rivela "nuovi archetipi" che non nascono più da un inconscio arcaico e collettivo, ma vengono calati dall'esterno, figli della Tecnica Ecclesia: ponendo l'interrogativo drammatico su quanto gli esseri umani che li integrano ne siano realmente inconsapevoli o complici

 

MOSTRE

2024 Mostra personale “Bestiari e Sudari”, S. Elia Fiumerapido, Chiesa di S. Maria Maggiore, ITALIA

2024 Mostra Collettiva "Genesi Parallele", Scultura in metallo e paglia, Orto Botanico dell' Università Federico II di Napoli, ITALIA

2023 Mostra personale "Mortales" Sculture in metallo e paglia, Università di Cassino, ITALIA

2022  Mostra personale "Opere Astratte polimateriche", Villa Comunale di Frosinone, ITALIA

2021  Mostra personale "Opere Informali pittoriche e scultoree", Museo Civico, Boville Ernica, ITALIA
2021 Mostra Personale "Red carpet", Sala della Ragione, Anagni, ITALIA
2019 Mostra personale, "L'umanità Riflessa", Spazio Comel, Latina, Latina , ITALIA
2019 Mostra personale "L'Astrattismo informale di Giampaolo Cataudella", Palazzo Ducale, Atina, ITALIA 
2018 Dialogo tra generazioni, Castel dell'Ovo, Napoli, ITALIA
2017 Segni Tangibili, Spazio Martucci 56, Napoli, ITALIA
2017 Mostra personale, La memoria dell' Elefante, Al Centro, Roma, ITALIA
2017 Mostra personale, Superficial Urban View, La Pecora Elettrica (Caffè Letterario), Roma, ITALIA
2016 Lucent Aluminium International Comel Award, Latina, ITALIA
2006 Mostra personale, Metropolis, Convivium (Ex Convento dei Domenicani), Arpino, ITALIA
2001 Bianco e Blu - Fondazione Italiana per la Fotografia, Torino, ITALIA
2000 L'immagine nel Cinema - GALLERIA OVERSTUDIO, Torino, ITALIA
1998 Senzo Vietato - GALLERIA OVERSTUDIO, Torino, ITALIA


FORMAZIONE
Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale (Politecnico di Torino)

 

RICONOSCIMENTI
Menzione Speciale della Giuria con “Metropolis” – Premio Internazionale COMEL 2016

 

STAMPA ED INTERVISTE
20/04/2024 Stampa: Bestiari e sudari, la mostra dell'immaginifico cortile "CiociariaOggi"

10-10-2022 Stampa: Al Rettorato di Cassino si respira....L'arte "CiociariaOggi"

10-10-2022 Stampa: Al Rettorato di Cassino si respira....L'arte "CiociariaOggi"
21-09-2021 Stampa: Le “opere informali” di Giampaolo Cataudella "Quinta Pagina"
09-02-2018 Stampa: L L'artista Giampaolo Cataudella espone a Napoli "Corriere Elorino"
24/07/2017 Stampa: Intervista a Giampaolo Cataudella dell'editoriale "L'Opinionista"
20/02/2017 Stampa: Intervista a Giampaolo Cataudella (Premio Comel)
22/01/2017 E' arrivato un nuovo artista sulla banchina di ArtPlatform
17-01-2017 Frammenti di vissuti metropolitani (ArtPlataform)
30-10-2016 Menzione Speciale - Premio Internazionale Comel Vanna Migliorin 2016

PUBBLICAZIONI

2024 Catalogo "Giampaolo Cataudella", Sculture, Pannelli, Dipinti.

2023 Catalogo Mostra "Mortales" presso l'Università degli studi di Cassino

2023  Catalogo "Giampaolo Cataudella", opere pittoriche e scultoree

2019 Catalogo "L'umanità riflessa" opere pittoriche di Giampaolo Cataudella
2016 Catalogo "PREMIO COMEL Vanna Migliorin Arte Contemporanea"
2014 "La Casa Ricamata", raccolta di racconti di Pina Magro
2001 Catalogo mostra "BIANCOAZZURRO", Fondazione Italiana per la Fotografia